mercoledì 16 marzo 2011

Di coppie e di bambini

Mi sono sempre chiesto perché tanto accanimento a non voler affidare bambini a coppie gay, è una cosa che non riesco a capire.
Cosa c'è di male a voler crescere un/a figlio/a (un figlio che tra l'altro crescerebbe con valori di tolleranza e apertura decisamente più ampi della media)?
La motivazione principe di chi vi si oppone, che un bambino dovrebbe crescere con un padre e una madre, è talmente miope e irreale che si commenta da sola.
La seconda è più sottile e razzista, dice che da una coppia gay crescerebbe un figlio gay. Motivazione anch'essa risibile, volendo anche statisticamente, ma soprattutto e semplicemente ininfluente, visto che ormai sarebbe il caso di lasciar perdere le distinzioni tra persone a seconda dei loro gusti sessuali.

Che poi è inutile nascondere che la preoccupazione sono gli omosessuali maschi, che le donne si sono sempre "nascoste" meglio e sono state sempre meglio tollerate (tolleranza è un'altra parola che mi sta sulle palle, ma vabbè).

giovedì 2 dicembre 2010

nuove realtà

La domanda della settimana è ora una sola: comprare le catene o gli pneumatici invernali? O tutti e due? A Roma certi problemi non esistevano, ma qui ieri sembrava il paese di babbo Natale, con fiocchi che cadevano grossi come noci. Salire la rampa del garage, nemmeno 4 metri, è stata un'impresa da rallysta.
E però andare a fare colazione al bar avvolti dal bianco e dal rumore attutito della neve è sensazione che ripaga di ogni disagio. Bisogna solo organizzarsi, e capire i nuovi ritmi. Che qui di fretta è meglio non fare nulla.




mercoledì 24 novembre 2010

Si lavora


... e nonostante la foto fuori non c'è Silent Hill. ( © er Bocchio )

mercoledì 17 novembre 2010

Foto

L'appartamento comincia a assumere un aspetto di casa. Il salotto/tinello:


Il corridoio con "l'appeso" davanti alla stanza di Marco (e degli ospiti):


Lo studio:




Mi piace questo posto, comincio a sentirlo mio, è una bella sensazione, un luogo che posso chiamare casa.

lunedì 1 novembre 2010

Traslochi

Il nuovo indirizzo di questo blog è http://abiteroafiorenzuola.blogspot.com/

venerdì 15 ottobre 2010

E linea fu

Oggi in meno di due ore risolto tutto, arrivato il tecnico Telecom, gentilissimo, all'ora spaccata. A seguire il tecnico fastweb che ha implementato un bellissimo modem Wi-fi. Blu scuro con le lucine colorate (si, lo so, sono fatti tutti uguali, ma a me è sembrato bellissimo lo stesso). Quindi, a parte la cucina che mi costerà lacrime, sangue e soprattutto bigliettoni, direi che il trasloco è concluso, la residenza acquisita, gli allacci e le volture fatte.
Sono fiorenzuolano. E Domani è San Fiorenzo, festa patronale. Meglio di così...

martedì 12 ottobre 2010

Internet Point

Trasloco praticamente ultimato. Si torna a una parvenza di normalità, presto foto e notizie.
Ovviamente niente linea, per quello i santoni di Fastweb richiedono del tempo. Nemmeno posassero le linee col loro sangue.


Bella Fiorenzuola. Si.

martedì 7 settembre 2010

Si cambia 2

Giustamente cambia anche l'intestazione del blog (no, header non lo scrivo). E probabilmente cambierà anche il tempo del verbo, ma non c'è fretta. Riuscirò a cambiare anche l'indirizzo? Chissà?!?

lunedì 6 settembre 2010

Si cambia

Tra quindici giorni vado a firmare il contratto per l'affitto della mia nuova casa.
A Fiorenzuola d'Arda, provincia di Piacenza.
Quindi per ora direi addio Occhiobello, anche se nella vita chi può dire?
Piacenza dunque. l'ultima provincia dell'Emilia. Scelta dettata da varie esigenze, prima delle quali la vicinanza a mio figlio.
Un nuovo inizio. Bene! 

domenica 4 luglio 2010

Avviso ai naviganti



È un po’ che ho preso a considerare Trenitalia un’impresa a delinquere, è una crociata personale, peggio che combattere i mulini a vento però, perché le alternative spesso sono peggiori del male. Consiglio comunque un paio di accorgimenti che possono portare qualche vantaggio e la soddisfazione di essere stati quantomeno più furbi di loro. Consolazione magra? Si, ma consolazione.
Volete viaggiare comodi? Più comodi che sul Freccia rossa? Se non avete troppa fretta prendete un biglietto di prima classe dell’Intercity che copre la stessa tratta. Si spende di meno della seconda classe del Freccia rossa (o argento), si viaggia su sedili larghi e comodi e di solito in carrozze semivuote.
Volete andare da Roma all’aeroporto di Fiumicino senza pagare l’assurdo prezzo imposto da Trenitalia? Basta dividere il biglietto in due tratte, e se non partite da Termini non dovete nemmeno cambiare treno. Un esempio:


Scommetto che se si prova con altri collegamenti tra città e aeroporti si può fare anche altrove.